come cucinare il radicchio

Come cucinare il radicchio: idee e consigli

Da molti è considerato il vero re dell’inverno, che con il suo sapore e i suoi colori inconfondibili arricchisce le tavole di tutta Italia dall’autunno alla primavera: stiamo parlando del radicchio, un ortaggio straordinario dagli infiniti utilizzi, amato dai gourmet di ogni nazionalità. Sotto il nome di radicchio si raccolgono diverse varietà e tipologie di produzione, la maggior parte delle quali ha trovato la propria zona d’elezione in Veneto, nelle province di Treviso, Padova e Venezia. Parente stretto della cicoria, il radicchio è conosciuto e apprezzato proprio per la sua versatilità: crudo, in padella, al forno o alla griglia, ma anche come base per risotti, sughi, torte salate e lasagne… scopriamo insieme come cucinare il radicchio nelle sue varie tipologie per valorizzarne al massimo tutte le peculiarità.

Come cucinare il Radicchio Rosso

 

Partiamo con la varietà più pregiata, il Radicchio Rosso di Treviso IGP, che si distingue a sua volta in due tipologie: il precoce, dalla tipica forma allungata, e il tardivo. Il Radicchio Rosso precoce si consuma da ottobre a dicembre, mentre quello tardivo da metà novembre a inizio marzo. Se domandate a un veneto come si cuoce il radicchio trevigiano, la prima risposta sarà che il radicchio va gustato crudo. È vero infatti che questo ortaggio dà il meglio di sé in insalata, semplicemente condito con un filo di buon olio extravergine di oliva, sale, pepe e qualche goccia di limone o aceto balsamico, oppure come componente di raffinate insalate invernali.

radicchio rosso di treviso

 

Come cucinare il Radicchio Rosso lungo

 

Il Radicchio di Treviso precoce, dal tipico sapore lievemente amarognolo, è l’ingrediente perfetto per un’infinità di ricette e preparazioni: lasagne al radicchio e salsiccia, risotto al radicchio e speck croccante, ma anche torte salate arricchite da formaggi locali, come il Montasio e il Gorgonzola. Il segreto per la riuscita di queste portate è cucinare il radicchio in padella e poi utilizzarlo nelle varie farciture. Prepararlo è semplicissimo: dopo averlo mondato e tagliato a listarelle, va fatto rosolare in una pentola antiaderente su una base di olio e cipolla tritata e cotto per circa cinque minuti aggiungendo sale e pepe.

Come cucinare il Radicchio Rosso tardivo

 

Il Radicchio Rosso tardivo, definito il re dei radicchi, è la varietà più nobile, che richiede una lunghissima ed elaborata lavorazione. Più dolce e croccante rispetto al tardivo, è una vera primizia particolarmente indicata in abbinamento a piatti di carne, pesce, salumi e formaggi freschi e stagionati. Per gustarlo nel pieno dei suoi aromi vi consigliamo di cucinare il radicchio al forno. Tagliatelo in quarti nel senso della lunghezza, disponeteli in una teglia e cospargeteli con olio, sale e pepe a piacere, fate cuocere per 15 minuti a 180 gradi e voilà, avrete una vera prelibatezza pronta da sfornare.

Come cucinare il Radicchio Variegato di Castelfranco

 

Definito la rosa che si mangia, per la sua caratteristica forma che ricorda quella di un fiore, il Radicchio Variegato di Castelfranco si fregia anch’esso della denominazione IGP. Rispetto ad altre varietà presenta un sapore più fresco e delicato, dal dolce al gradevolmente amarognolo. Complici anche i suoi colori straordinari, con foglie bianco crema arricchite di sfumature viola e rosse, il Radicchio di Castelfranco viene principalmente consumato crudo in insalata. Da provare anche guarnito con melograno oppure nella versione con pere e noci.

Radicchio di Castelfranco

 

Come cucinare il Radicchio di Chioggia

 

Cespo compatto e di forma tondeggiante, foglie rosse con nervature centrali di colore bianco e note amarognole al gusto: ecco a voi il Radicchio di Chioggia IGP. I metodi per cuocerlo sono molti: al forno, saltato in padella, alla griglia, alla piastra o al cartoccio, è molto apprezzato per il suo sapore intenso e sapido.

Radicchio rosso di Chioggia

 

Altre varietà di radicchio

 

Naturalmente esistono diverse altre tipologie di radicchio, come quello di Verona, quello selvatico e quello verde, anche detto pan di zucchero. Quando è ancora tenero si può mangiare crudo in insalata, ma il nostro consiglio è di cucinare il radicchio verde in padella: la cottura, infatti, mitigherà il suo tipico sapore amarognolo che ricorda un po’ quello della noce.

Ricordatevi che, per avere un contorno ancora più sfizioso, è anche possibile abbinare diverse varietà di radicchio: ad esempio il Radicchio Rosso Tardivo di Treviso e il Variegato di Castelfranco, da gustare così al naturale o in abbinamento a noci e scaglie di formaggio Grana, una leccornia che conquisterà anche i palati più raffinati.

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