FAQ

Come vengono prodotti gli estratti di frutta e verdura? Sono pastorizzati?

Gli estratti di frutta e verdura sono ottenuti da materie prime selezionate estratte a freddo e “pastorizzate” ad alte pressioni (circa 6.000 bar) senza alterazioni termiche particolari tramite il processo High Pressure Processing (HPP) che permette di preservare gli ingredienti e le caratteristiche delle materie prime garantendo un prodotto microbiologicamente stabile.

Gli estratti Insal’Arte sono solamente frutta e verdura?

Assolutamente sì, gli estratti Insal’Arte sono ottenuti solamente con frutta e verdura selezionata senza aggiunta di coloranti, conservanti né zuccheri aggiunti.
OrtoRomi inoltre garantisce la qualità degli estratti avvalendosi di fornitori selezionati, qualificati e pluricertificati ove possibile Italiani, e se necessario in particolare per la frutta esotica (mango, avocado, banane ecc…) di affidabili partner esteri.

Perché gli estratti Insal’Arte si trovano nel banco frigo e non nel libero servizio?

Gli estratti Insal’Arte sono ottenuti da frutta e verdura selezionata senza aggiunta di conservanti.
L’unico conservante utilizzato da OrtoRomi è il rispetto della catena del freddo al fine di preservare i principi nutritivi degli ingredienti e la non alterazione della carica microbiologica, pertanto gli estratti sono venduti nel banco frigo e devono essere conservati refrigerati anche a casa.

E’ normale il deposito sul fondo della bottiglietta dell’estratto? Posso fidarmi?

L’estratto Insal’Arte è il risultato di un processo che eguaglia quello dell’estratto fatto in casa ed essendo non filtrato può avere un deposito sul fondo.
Questo non è da considerarsi un difetto del prodotto, ma anzi una sua caratteristica intrinseca. E’ sufficiente agitare bene prima di consumare per ottenere un prodotto omogeneo da bere.
Consigliamo inoltre di consumare il prodotto entro 24 ore dopo l’apertura.

Sono celiaco, posso bere gli estratti di frutta e verdura Insal’Arte? Sono gluten free?

Assolutamente sì, tutti gli estratti sono privi di glutine.

Quali sono i controlli che effettuate sugli estratti?

All’accettazione tutte le materie prime vengono controllate per valutare la qualità del prodotto dal punto di vista visivo.
Il prodotto deve essere sano, integro, privo di marciumi e muffe, con profumo e gusto caratteristico.
I soli “difetti” ammessi riguardano il colore della buccia e il calibro del prodotto dato che non pregiudicano la bontà dell’estratto finale. I controlli in questa fase riguardano il grado di maturazione, il grado Brix (zuccheri) nonché il pH.
Ad ogni produzione vengono previsti i seguenti controlli: pH, zuccheri, colore e prova di assaggio.
Inoltre in base a un piano di campionamento interno sono previste delle analisi microbiotiche.

Cos’è la IV gamma?

IV gamma” è la denominazione dei prodotti ortofrutticoli già lavati e pronti all’uso. Si tratta di prodotti freschi, appena raccolti e subito valorizzati in modo da permettere ai consumatori di risparmiare tempo.
I prodotti di IV gamma sono selezionati e igienicamente controllati secondo le norme vigenti e differiscono dai prodotti di I gamma ovvero i prodotti da lavare prima del consumo.

Come viene lavata l’insalata pronta all’uso?

Le insalate pronte all’uso vengono lavate con acqua potabile soggetta a reintegro continuo in modo da garantire che l’acqua sia sempre pulita e depurata. Inoltre le sostanze utilizzate per il lavaggio dei prodotti sono di origine naturale, assolutamente non dannose per l’uomo ed eco-compatibili con l’ambiente.

Ma siamo sicuri che sia già lavata e pronta da mangiare? Devo rilavare il prodotto prima di consumarlo?

I prodotti di IV gamma sono non solo lavati ma anche accuratamente sanificati meglio di quanto potrebbe farlo il consumatore a casa con un semplice risciacquo. Non è quindi richiesto alcun ulteriore lavaggio prima del consumo.

Siamo sicuri che non ci siano conservanti nelle insalate pronte?

OrtoRomi garantisce che in nessuno dei prodotti pronti all’uso commercializzati vi siano conservanti di alcun tipo.
Il miglior conservante è il rispetto della catena del freddo per cui suggeriamo al consumatore di conservare sempre in frigorifero la vaschetta o la busta acquistate al supermercato in modo da assicurarne non solo la durata ma anche il corretto mantenimento dei principi nutritivi e la non alterazione della carica microbiologica.

Dove sono prodotte le vostre insalate?

Le nostre insalate vengono coltivate nelle aziende agricole socie della Cooperativa OrtoRomi. Queste sono dislocate in tutto il territorio italiano per permettere di avere approvvigionamento continuo di materia prima, costante 365 giorni all’anno.
La valorizzazione delle nostre insalate avviene presso i nostri stabilimenti in Italia. Più precisamente nella provincia di Padova presso lo stabilimento di Borgoricco e nella provincia di Salerno presso lo stabilimento di Bellizzi.

Le vostre insalate sono OGM?

No, nessun prodotto Insal’Arte è geneticamente modificato.

Mettete gas nelle confezioni delle vostre insalate?

In alcune insalate, per evitare l’ossidazione del prodotto mettiamo una miscela di gas alimentare che funge da atmosfera protettiva; tale miscela ha gli stessi componenti dell’aria che respiriamo, ma con una percentuale differente dei diversi gas.

Una volta aperta la confezione cosa faccio? Come posso conservare una busta di insalata pronta all’uso?

Le referenze Insal’Arte vanno consumate in breve tempo e dopo l’apertura vanno conservate in frigorifero con l’aiuto di una normale pinzetta in modo che non prenda aria. La determinazione di questo lasso di tempo varia in funzione delle modalità di conservazione domestica.

Come mai una insalata già lavata e pronta all’uso dura così tanto rispetto alle insalate sfuse?

La durata delle insalate di IV gamma è assicurata dal mantenimento della catena del freddo ossia attraverso la lavorazione del prodotto in tutte le sue fasi (dal trasporto del prodotto raccolto nelle serre, alla valorizzazione e imbustamento, e conseguente consegna alle piattaforme distributive) ad una temperatura controllata che non può mai superare i 8°C e permette al prodotto di conservarsi più a lungo, spesso meglio di quelli che acquistiamo sfusi.

Perché ci sono le goccioline nelle buste di insalata pronta all’uso anche nei banchi frigo dei supermercati? Significa che è “vecchia”?

No, assolutamente! La condensa che si crea sulla confezione è frutto della condensa naturale che subisce il prodotto. L’insalata è fatta al 100% di acqua per cui subisce un naturale processo di traspirazione che non ne altera la qualità.

Si può mangiare l’insalata se la busta è gonfia?

Se l’insalata non è scaduta e presenta un bell’aspetto e non vi sono odori anomali, . In certe referenze, il gonfiore della busta è normale dato che per evitare l’ossidazione del prodotto, in alcune di esse, mettiamo una miscela di gas alimentare, che funge da atmosfera protettiva. Una errata conservazione del prodotto (ad esempio tenere la confezione fuori dal frigorifero per un lungo periodo) può generare gonfiori nella busta, in questo caso l’insalata non presenta un bell’aspetto e non deve essere consumata.

Si può mangiare l’insalata dopo la scadenza anche se non ha un buon aspetto?

OrtoRomi garantisce la sicurezza dei propri prodotti fino alla data indicata sulle confezioni. Le insalate di IV gamma riportano, in linea con la legislazione vigente, l’indicazione della data di scadenza, espressa tramite la formula “Da consumarsi entro”.

Le confezioni sono riciclabili?

Sì, i materiali di confezionamento sono tutti riciclabili e quindi destinabili alla raccolta differenziata secondo le indicazioni del Comune di appartenenza.